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Ciceri e tria
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    dosi per 12 persone
  •  
    esecuzione impegnativa
  •  
    preparazione 50 min. + 12 ore di ammollo
  •  
    cottura 3 ore e 30 min.
  •  
    calorie 314
  •  
    vino Alezio Rosato

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Ingredienti

500 g di ceci
500 g di polpa di pomodori
2 cipolle
1 spicchio d’aglio
1 gambo di sedano
1 carota
peperoncino
olio
sale
pepe
150 g di semola di grano
150 g di farina 00

acqua tiepida
olio
parmigiano
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Procedimento

1
Lasciate i ceci a bagno in acqua tiepida per 12 ore. Sgocciolateli, metteteli in una casseruola, ricopriteli d’acqua fredda, portate a bollore e ritirate. Trasferite i ceci sgocciolati in un tegame di terracotta, aggiungete una cipolla intera, la carota, aglio e sedano, copriteli d’acqua, cuocete 2 ore. Intanto preparate le “tria”: mescolate gli ingredienti unendo l’acqua necessaria per ottenere un impasto sodo. Stendete la pasta a disco e ricavatene

alcune strisce larghe 1/2 cm e lunghe 6 cm. Friggete 1/3 della pasta in olio caldo e tenete da parte. Lessate le restanti “tria” nell’acqua di cottura dei ceci e sgocciolatele. Fate la salsa: in una casseruola fate stufare l’altra cipolla tritata con un po’ d’acqua e un pizzico di sale, evaporato il liquido aggiungete due cucchiai d’olio e il peperoncino, fate dorare. Unite la polpa dei pomodori e cuocete 10 minuti. Versate nel recipiente i ceci sgocciolati

(tenete da parte l’acqua) e fate insaporire alcuni minuti. Passatene al setaccio metà e versate la purea ottenuta nella casseruola, salate e pepate, aggiungete le “tria” lessate, portate a cottura bagnando con il brodo di ceci

necessario. Trasferite “ciceri e tria” in un grande piatto concavo, conditele con un giro d’olio versato a filo e servitele con, a parte, le “tria” fritte e formaggio grattugiato.


 

Per saperne di più

Curiosità Il vocabolo “tria”, derivato dall’arabo “itriyah”,

che significa focaccia tagliata a strisce, sopravvive ancora oggi in molte località del Sud Italia. Ma già dal Basso Medioevo la pasta veniva defi nita più genericamente con il nome di maccheroni.
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