Cialsòns di primavera

esecuzione
impegnativa
preparazione
1 ora e 15 min. + 3 ore di riposo
cottura
15 min.
calorie
77
vino
Collio Traminer aromatico

Ingredienti
  • Per la pasta
  • 300 g di farina
  • 50 g di burro
  • 1/2 dl circa di acqua
  • sale
  • Per il ripieno
  • 300 g di ricotta fresca
  • 1 mela renetta piccola
  • 50 g di uvetta
  • 50 g di biscotti secchi
  • 1 cucchiaio di marmellata di ciliegie o di fragole
  • 50 g di noci tritate
  • 1/2 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 limone
  • 1 bicchiere di rum
  • burro
  • cannella
  • erbe aromatiche (melissa
  • menta crespa
  • prezzemolo
  • cedronella
  • maggiorana
  • geranio odoroso
  • limoncino)
  • Per il condimento
  • 150 g di burro
  • 200 g di ricotta affumicata
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata
Fate il ripieno: in un tegame insaporite la ricotta con una noce di burro, aggiungete lo zucchero vanigliato e lasciate evaporare un po’ della sua umidità. Incorporatevi le erbe aromatiche tritate e mescolando cuocete 5 minuti. Strizzate l’uvetta ammorbidita nel rum, tritatene metà, amalgamatela con la ricotta, la renetta a dadini, i biscotti sbriciolati, la marmellata, una punta di cannella, la buccia grattugiata del limone, le noci e fate riposare 2 ore.

Preparate la pasta: scaldate l’acqua in un tegamino, scioglietevi il burro e versate il tutto ancora caldo al centro della farina disposta a fontana, salate, impastate fino a ottenere una massa omogenea, copritela, lasciatela riposare 1 ora.

Stendete la pasta a sfoglia sottile, con un tagliapasta da 7 centimetri di diametro ricavatene tutti i dischetti possibili, al centro mettete un cucchiaino di ripieno, spennellate i bordi con acqua fredda, ripiegate il dischetto, sigillate il bordo. Lessateli ritirandoli via via che salgono a galla, raccoglieteli in una terrina, spolverizzateli con la ricotta affumicata grattugiata, erba cipollina, ancora ricotta, poi versatevi il burro fuso (a bagnomaria). Servite caldissimo.
Per saperne di più
In alcuni ricettari locali il nome di questa ricetta è “cialsòns all’ont”. “Ont” sta per burro. Cialsòns potrebbe derivare dal turco “calisson”, uno strumento musicale somigliante al liuto, e lo stesso nome avevano

alcuni dolcetti di marzapane. Si presume che i cialsòns (ravioli) siano arrivati in Friuli intorno al 1300 perché è stato ritrovato un documento datato 1377 in cui viene citata la cosiddetta “Pasqua dei chalçons”.

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I commenti degli altri utenti

30.03.2013

M........... BUONISSIMA ANCHE SE UN PO IMPEGNATIVA. 6 SEMPRE IL MIGLIORE
.


13.03.2010

I cjalsons sono tipici dell'area a nord del Friuli Venezia Giulia chiamata Carnia. Nelle varie vallate variano i ripieni, visto che vengono fatti in base agli ingredienti che un tempo erano disponibili. Ce ne sono di dolci, con cioccolata e uvette, ma serviti con burro fuso e ricotta affumicata come un primo, o con le erbe o con erbe e uvette .... Sono DELIZIOSI!


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