prev 1 di 3 next
prev
next
Il BiancomangiareIl BiancomangiareIl Biancomangiare
Di Patrizia Arigò

per
4 persone
esecuzione
facile
preparazione
30 min. + 2 ore in frigorifero



Ingredienti
  • 1/2 litro di latte di mandorla
  • 60 g di farina
  • 30 g di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 100 g di mandorle in scaglie (oppure 50 g di pistacchi tritati)
Procedimento

In principio era una crema gelatinosa a base di pollo, latte, mandorle, riso, zucchero, lardo e zenzero, guarnita con mandorle e cannella.

Il biancomangiare, pietanza di antica origine arabo-francese preparata già in epoca medioevale, si diffuse in Italia verso il XII secolo e fu presente in molti ricettari dell'epoca. Venne nominato per la prima volta tra i piatti del celebre banchetto organizzato da Matilde di Canossa per la riappacificazione fra il Papa e l'Imperatore.

Nel medievale Liber de coquina (XIV secolo) viene proposta una variante in cui le mandorle assurgono al ruolo di protagoniste per via del loro latte, mentre la carne è sostituita da polpa bianca di pesce alla quale vengono aggiunti porri lessati in acqua. In quel periodo la mandorla divenne uno degli ingredienti più usati nella cucina di corte e per gli afrodisiaci. Nella tradizione araba le mandorle venivano apprezzate per i poteri afrodisiaci che si riteneva avessero.

Un secolo dopo, Mastro Martino suggerisce una confezione più elaborata, ma delicata, eliminando il lardo e introducendo brodo di cappone, mollica di pane bianco, acqua rosata (acqua di rose), agresto (conserva liquida densa a base di mosto d'uva) e zenzero.

Altre varianti si trovano nei ricettari di Bartolomeo Scappi, fino ai trattati seicenteschi, in particolare dello Stefani, dai quali si deduce che il biancomangiare era concepito come minestra, secondo piatto o salsa da versare su carni lesse. La ricetta più nota di epoca contemporanea venne proposta dal famoso chef parigino Marie Antoine Careme, che elaborò sostanzialmente una gelatina fatta con latte di mandorle dolcificato.

Ne La vita in Palermo cento e più anni fa, Giuseppe Pitrè ci racconta che il biancomangiare era uno di quei dolci a base di mandorle che nella Palermo del '700 venivano preparati dalle mani delle monache di clausura del Monastero di Santa Caterina.

È altresì citato da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo, quando Don Fabrizio, al ballo, si siede al tavolo per dialogare e contemporaneamente gustare un dolce davvero elegante: "Mentre degustava la raffinata mescolanza di biancomangiare, pistacchio e cannella racchiusa nei dolci che aveva scelti, don Fabrizio conversava con Pallavicino e…"

In Italia è tipico della Sicilia, in particolare dell'antica contea di Modica. La ricetta modicana prevede l'utilizzo del latte di mandorla, mentre la ricetta ragusana include anche il limone, la cannella e il miele ibleo.

Infine, ecco la ricetta modicana: facilissima.

PROCEDIMENTO 

Scalderete il latte sciogliendovi lo zucchero e una bacca di vaniglia. Quando lo zucchero si sarà sciolto, aggiungerete la farina mescolando continuamente con una frusta.

Non appena si sarà addensata, la toglierete dal fuoco e la verserete in piccole ciotole singole o in una ciotola unica, bagnate preventivamente con acqua, che lascerete raffreddare in frigo per almeno due ore. Infine capovolgerete, decorerete con scaglie di mandorle sgusciate o granella di pistacchi e servirete.

Altre ricette prevedono l'utilizzo della farina di riso o di mandorle al posto di quella di frumento. Non resta altro che provare.


Scrivi commento
(If you're a human, don't change the following field)
Your first name.
(If you're a human, don't change the following field)
Your first name.
(If you're a human, don't change the following field)
Your first name.
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Potrebbe interessarti anche

Immagini ricetta
Esecuzionefacile
Tempo30 min.
In una casseruola montate a crema i tuorli con lo zucchero, ponete sul fuoco a bagnomaria e fate addensare mescolando continuamente.... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionemedia
Tempo4 ore e 45 min.
Mettete a bagno i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Versate il latte in un pentolino, scaldate a calore molto basso... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionefacile
Tempo1 ora e 30 min.
In una casseruola versate il latte, aggiungete la vanillina, lo zucchero e la buccia grattugiata delle arance, ponete sul... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionefacile
Tempo6 ore e 10 min.
Per la salsa: in un pentolino fate caramellare lo zucchero, quindi raffreddatelo per alcuni minuti a bagnomaria e poi aggiungetevi... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionefacile
Tempo1 ora e 25 min.
In una ciotola amalgamate il burro ammorbidito con la farina setacciata, metà zucchero, un pizzico di sale e uno di... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionefacile
Tempo12 ore e 30 min.
Passate al setaccio la ricotta. In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero setacciato fino ad avere un composto bianco... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionefacile
Tempo15 min.
Montate la panna senza dolcificarla. Versate la crema di marroni in una ciotola, amalgamatela con il tuorlo, profumatela... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionefacile
Tempo1 ora
Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, poi amalgamatelo con il cioccolato grattugiato. Versate il latte in... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionemedia
Tempo2 ore
Sbucciate le castagne e lessatele per 40 minuti circa in acqua leggermente salata e profumata con un pizzico di semi di finocchio... Leggi la ricetta
Immagini ricetta
Esecuzionefacile
Tempo31 min.
In una casseruola possibilmente di rame non stagnato mettete il cacao e diluitelo versandovi lentamete il latte mescolato... Leggi la ricetta

I tuoi strumenti

  • Vota questa ricetta
    3
  • Aggiungi su smartphone
  • Stampa la ricetta
  • Salva la lista degli ingredienti
  • Invia la ricetta
  • Vai alla lista degli ingredienti
I tuoi appunti
Rimani aggiornato sulle principali novità del Cucchiaio

Cucchiaio d'Argento


Dolci


Sicilia