Seguici su Facebook
Non sei ancora fan del Cucchiaio d'Argento?

Baccalà alle acciughe

Baccalà alle acciughe
Registrati per preferire
Registrati per segnalare come cucinata
Registrati per votare
Registrati per aggiungere in lista iphone
Registrati per stampare la ricetta completa
Registrati per inviare la ricetta
  •  
    dosi per 4
  •  
    esecuzione facile
  •  
    preparazione 30 min.
  •  
    cottura 45 min.
  •  
    calorie 503
  •  
    vino Breganze Sauvignon

Ti piace questa Ricetta?


I tuoi appunti
Ingredienti

500 g di baccalà ammollato
3 acciughe sottosale
4 cucchiai di farina
1/2 litro di latte
2 cipolle medie
4 cucchiai di prezzemolo tritato
100 g d'olio
Salva la lista
Stampa la lista

Scarica l'app Mobile

Tre App. per Iphone e due per Android, tante raccolte speciali e 50 ricette in regalo per portare il sapore dell'Italia sulla tua tavola

Procedimento

1
In una padella scaldate l'olio, aggiungete le cipolle tagliate a fettine sottili e quando sono diventate trasparenti, dopo circa 10 minuti, trasferitele in una pirofila.

Sgocciolate il baccalà, asciugatelo con un telo da cucina, sminuzzatelo con le mani e distribuitene uno strato sulle cipolle, sopra cospargete il prezzemolo.

Dissalate le acciughe sotto l'acqua corrente, dividete ognuna in due filetti, tagliate questi a metà e distribuiteli sul baccalà alla distanza di 10 centimetri l'uno dall'altro, spolverizzate la superficie con la farina e sopra versatevi il latte a filo. Mettete la pirofila in forno caldo a 200° e cuocete per 30 minuti o fino a quando il latte si è asciugato. Ritirate e servite a tavola nella pirofila di cottura.


 

Per saperne di più

Note La ricetta che diamo è anche quella del baccalà detto alla vicentina, l'unica differenza sta nella cottura che nell'altro caso viene effettuata per lunghe ore sul fornello e non nel forno.
Curiosità I grandi depositi di stoccafisso salvarono gli abitanti di Venezia dalla carestia durante l'assedio del 1849. Grazie agli ingredienti squisiti della cucina della laguna, questo triste pesce secco è diventato un cibo succulento e gustoso: la qualità migliore si chiama "ragno" e viene venduta sia secca sia ammollata. Tuttora, sono molte le trattorie e le rosticcerie dove il venerdì il baccalà viene preparato in vari modi e le signore veneziane ne approfittano: per almeno un giorno non cucinano e lo comperano già pronto.
Rimani aggiornato sulle principali novità del Cucchiaio

Cucchiaio D'Argento

Secondi piatti

Veneto


Scrivi commento

* Per inserire un commento devi registrarti o effettuare il Login *