Seguici su Facebook
Non sei ancora fan del Cucchiaio d'Argento?
Arrosticini
Registrati per preferire
Registrati per segnalare come cucinata
Registrati per votare
Registrati per aggiungere in lista iphone
Registrati per stampare la ricetta completa
Registrati per inviare la ricetta
  •  
    dosi per 6 persone
  •  
    esecuzione facile
  •  
    preparazione 30 min.
  •  
    cottura 10 min.
  •  
    calorie 153
  •  
    vino Montepulciano d'abruzzo cerasuolo

Ti piace questa Ricetta?


I tuoi appunti
Ingredienti

12 spiedini
48 cubetti di carne di pecora
aceto
olio
sale
Salva la lista
Stampa la lista

Scarica l'app Mobile

Tre App. per Iphone e due per Android, tante raccolte speciali e 50 ricette in regalo per portare il sapore dell'Italia sulla tua tavola

Procedimento

1
In una ciotola emulsionate sei cucchiai d’olio con quattro cucchiai di aceto bianco e sale quanto basta.

Suddividete i cubetti infilzandoli nei dodici spiedini, adagiateli sulla griglia del forno ben calda e cuoceteli per circa 3 minuti, quindi irrorateli con l’emulsione e cuoceteli per altri 3-4 minuti.

Ritirateli e serviteli subito ben caldi.


 

Per saperne di più

Note Ovunque, in Abruzzo, c’è la tradizione degli arrosticini.

Sono spiedini di carne di pecora e la loro bontà è nota anche fuori dalla regione. La cottura si effettua utilizzando l’apposita furnacella e brace di quercia o di carbone. Per

apprezzarne la fragranza, vanno mangiati appena cotti.
Curiosità Altra carne molto presente nella tradizione contadina abruzzese è quella del maiale, associato al santo protettore di tutti gli animali, Sant’Antonio abate, festeggiato il 17 gennaio. La sera della vigilia si accendevano enormi fuochi e s’invocava il santo perché proteggesse dalle malattie (in particolare dallo sfogo di Sant’Antonio) e, alcune volte, si spargevano le ceneri dei falò proprio vicino alle stalle perché proteggesse gli animali.

Giorno più, giorno meno, in molte case contadine si usava uccidere il maiale. Non doveva esserci la nebbia e doveva fare molto freddo. Era un giorno di festa e s’invitavano parenti e amici. Un detto abruzzese dice “orto

e porco ricchezza della casa”, infatti del maiale si usa ogni parte per farne coppa, soppressata, salami, salsicce, prosciutti; guanciale e pancetta per insaporire sughi e verdure; il sangue per il sanguinaccio. Ancora oggi, nelle fiere e feste paesane, è immancabile il chiosco della porchetta, segnalata anche a distanza dal suo inconfondibile profumo.
Rimani aggiornato sulle principali novità del Cucchiaio

Cucchiaio D'Argento

Secondi piatti

Abruzzo


Scrivi commento

* Per inserire un commento devi registrarti o effettuare il Login *