Basterebbero il sapido gusto degli speck affumicati, il calore delle polente filanti, la bellezza delle distese dei meli in fiore della Val di Non, della Val di Sole e dell'Alto Adige, la golosa girandola dolce e salata di canederli e strudel declinati in cento modi a dare un'idea della ricchezza della cucina del Trentino Alto Adige. Basterebbero, se a tutto questo non si aggiungesse il profumo delle oltre 50 tipologie di formaggi prodotte nella alpi trentine e altoatesine, per lo più prodotti con latte vaccino, ma alcuni ricavati anche da quello caprino; inconfondibili formaggi di malga come il Provolone, il Grana trentino, il Puzzone di Moena, tipico della Val di Fassa, e la Spressa della Valli Giudicarie. Il Trentino Alto Adige non rinuncia alla "località" delle sue ricette: se caratteristici di Trento sono i canederli, non meno rappresentativo è l'orzetto, una minestra a base di orzo e verdure miste; a Comano, ai piedi delle Dolomiti del Brenta, è la polenta di patate variamente imbandita a essere protagonista in cucina; e ancora, la crema d'uovo a Terlano, la polenta carbonera a Storo, il "piatto dell'elefante" a Bressanone (una base di riso su cui vengono adagiate carni arrosto di ogni tipo come pollo, maiale, vitello, salsicce, würstel e diverse verdure), probusti (un particolare tipo di salsiccia) con i crauti a Rovereto, strudel di carne e formaggio a Vipiteno, zelten a Merano, dolce natalizio la cui preparazione è diventata oggi quotidiana.