Piemonte

La cucina piemontese può contare su tante piccole “capitali” dei sapori dove si procura ingredienti d’eccellenza da comporre in ricette inimitabili. C’è Alba con il tartufo e il Barolo, vino piemontese fra i più celebrati. Segue Carrù, un piccolo centro che produce carni pregiatissime, il famoso bue grasso, perfetto per arrosti e umidi. Asti è invece terra di peperoni, il pregiatissimo quadrato d’Asti, e di vino moscato. Partendo da queste basi la grande cucina piemontese propone piatti indimenticabili. Fra gli antipasti sono da ricordare la bagna cauda, tradizionalissima salsa all’aglio e acciuga dove intingere un bouquet di verdure crude, dal cardo ai carciofi, dalla scarola alle rape bianche. Segue la carne cruda alla piemontese, realizzata con vitello magrissimo e guarnita di porcini. Non mancano i primi piatti: agnolotti del plin e tajarin, taglierini, al tartufo, specialità delle Langhe, la panissa, risotto con fagioli e salsiccia, imperdibile per chi passa da Vercelli, ma anche gnocchi alla bava, chiamati così per la consistenza leggera della salsa a base di panna e fontina. Fra i secondi piatti piemontesi ecco il vero vitello tonnato, vitel tonné, che, con il fritto misto, dolce e salato, e un finale di gianduiotti e bonet, budino di caffé o cioccolato, sono i pezzi forti della cucina torinese. Per i golosi è impedibile infine lo zabaione, inventato da un monaco spagnolo diventato poi santo e importato a Torino da Emanuele Filiberto di Savoia.