Piatti tipici molisani

Dall’agnello “alla pecorara”, originario di Cercemaggiore, carne cotta con acqua, sale, cipolla e l’immancabile peperoncino servita su pane abbrustolito, allo spezzatino di capretto alla cacciatora; dall’agnello cac’e’ova del Matese alle testine al forno; dai nirvi e musse, tipico antipasto di Campobasso, ai turcinelli, budellina d’agnello o di capretto raccolte a gomitolo, cotti in graticola o sulla brace: nella cucina molisana la pecora celebra il suo trionfo. Dalla pecora transumante allo stanziale suino il passo è breve in un’economia agropastorale come quella del Molise. Quindi via libera a un ricchissimo panorama di salumi casarecci rari da trovare fuori dai confini regionali, spesso insaporiti dal peperoncino o dal finocchio: salami e salsicce, prosciutti naturali e affumicati, ventricine e soppressate. Tipici la salsiccia di fegato, il prosciutto affumicato di Ferrazzano, la muletta di Macchiagodena, versione molisana del capocollo. Il pecorino di Capracotta e il caciocavallo di Agnone, sono poi due gioielli dell’arte casearia molisana, da sempre terra di passaggio lungo le vie della transumanza che attraversavano gli Appenini dall’Abruzzo alla Puglia. Grazie alla conservazione delle zone boschive, il Molise sorprende infine con la più alta produzione di tartufi bianchi e neri che, da queste parti, si affetta o, meglio ancora, si grattugia sulla bruschetta condita con olio rigorosamente molisano che dal 2003 ha ottenuto il riconoscimento Dop per l’intera regione.

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