Riso e polenta: non si può negare che questi siano i due piatti più noti della Lombardia, quasi una citazione al pari della pizza napoletana. Eppure la Lombardia, nella sua concretezza, sa spingersi oltre l'ovvietà delle citazioni e sfruttare in cucina tutti i sapori, e non sono pochi, che le sue terre offrono. E allora ecco aggiungersi ai vari e ottimi risi del Pavese e della Lomellina e alla polenta della Val Seriana, la bresaola della Valtellina, gli ottimi e numerosi formaggi di tutta la regione (toma, taleggio, stracchino, "bagoss", grana, mascarpone...) i pregiati pesci dei numerosi laghi lombardi, gli oli extravergini che le sponde dei laghi di Garda, di Como e d'Iseo dispensano con parsimonia ma a piene mani quanto a sapore. Materie prime che danno vita a piatti indimenticabili. Il riso diventa "alla milanese" con lo zafferano, "alla pilota" con le salamelle, "alla certosina" con il pesce persico o "in cagnone" con la toma. E ancora una volta a ogni luogo il suo piatto: la costoletta si fa "alla milanese"; il grano saraceno della Valtellina unito a patate verze e bitto dà vita ai pizzoccheri; la zuppa tipica della Lombradia è la zuppa alla pavese, con formaggio, pane e uova; la pasta ripiena a Bergamo ha il nome di "casonsei", fagottini rustici di pasta all"uovo, a forma di mezzaluna, con un ricco ripieno a base di salame, carne bovina tritata, amaretti, erbette, uova patate, formaggio…