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Sfincione
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VOTO MEDIO
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DI PATRIZIA ARIGÒ
CONDIVIDI
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ESECUZIONE RICETTA
MEDIA

 

 

 
TEMPO PREPARAZIONE
3H

 

 

 
Sfincione
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INGREDIENTI
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  ALTRI INGREDIENTI
• 250 g farina "00"
• 250 g farina di grano duro
• 20 g lievito di birra
• 150 ml olio extravergine d'oliva
• 400 g di pomodori pelati
• 1 grande cipolla gialla
• 4 acciughe sotto sale
• 100 g di caciocavallo fresco
• 50 g di caciocavallo ragusano
• 30 g di pangrattato
• origano
• pepe
• sale
INGREDIENTI
• 250 g farina "00"
• 250 g farina di grano duro
• 20 g lievito di birra
• 150 ml olio extravergine d'oliva
• 400 g di pomodori pelati
• 1 grande cipolla gialla
• 4 acciughe sotto sale
• 100 g di caciocavallo fresco
• 50 g di caciocavallo ragusano
• 30 g di pangrattato
• origano
• pepe
• sale
PROCEDIMENTO
Palermo. Esterno giorno. Spiaggia. Una giornata assolata di un qualsiasi mese di agosto di una qualsiasi lunga estate calda, forse la stessa in cui imparai a nuotare. Se mi concentro, riesco ancora a sentire l'odore di salmastro. La Sicilia di quegli anni, fotografata da Tornatore attraverso una lente chiamata memoria, è la stessa del film L'uomo delle stelle, quando ancora non c'erano i bar sulla spiaggia. Dopo il bagno i bambini venivano immediatamente asciugati da esseri viventi di genere femminile metà madri, metà centrifughe, e rifocillati con ogni bendidio lungi dall'assomigliare anche solo vagamente alle contemporanee merendine uscite da mulini più o meno bianchi. Le nostre merende non avevano nomi esotici, ma onomatopeici. Né snack, né hamburger; si chiamavano arancina, panino con le panelle, brioche col gelato, sfincione. Si prendeva quello che arrivava con entusiasmo, senza tante storie e senza storcere il naso, e che veniva portato direttamente bordo spiaggia dall'ambulante di turno che abbanniava* e - thank God - ancora abbannìa a bordo della sua Ape Car aka "lapa" carica di opulente bontà senza conservanti, ma con molti saporiti grassi. D'altronde, si sa, i bambini non hanno problemi di colesterolo.

Formerete una fontana con le due farine setacciate, aggiungerete poco per volta il lievito sciolto nell'acqua tiepida e impasterete fino a quando il composto non risulterà sufficientemente compatto. A quel punto aggiungerete il sale e, poco per volta, l’olio, continuando ad impastare fin quando non otterrete un impasto morbido ed elastico. Quindi sistemerete l’impasto in una ciotola che ricoprirete con della pellicola, lo metterete in un luogo tiepido coprendo il tutto con un panno di lana e lo lascerete lievitare per due ore, fino a quando il suo volume non sarà raddoppiato. Nel frattempo metterete i pelati in una ciotola e li condirete con sale, pepe, cipolla tagliata sottilissima, preventivamente messa a bagno per circa venti minuti con acqua e sale, quindi la strizzerete e la unirete al resto, aggiungendo olio e origano.

Quindi ungerete una teglia rettangolare, la spolverizzerete di pangrattato e vi stenderete la pasta che dovrà avere uno spessore di circa un centimetro. Cospargerete l'impasto con pezzetti di acciughe, caciocavallo fresco tagliato a dadini e ricoprirete lo sfincione con il condimento preparato precedentemente. Spolverizzerete con il caciocavallo grattugiato e il pangrattato. Infine presserete leggermente la superficie con un cucchiaio in modo che il pangrattato assorba il condimento e lascerete lievitare ancora per mezz'ora ora, quindi infornerete per circa 30' a 250°/300° controllando la cottura. Lo servirete caldo e spolverizzato con origano fresco.
*abbanniare = gridare
Nota: ogni anno, fra settembre e ottobre, a Ficarazzi (Pa) ha luogo la Sagra del pane e dello sfincione.

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