Ingredienti
12 spiedini, 48 cubetti di carne di pecora, aceto, olio, sale
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Note
Ovunque, in Abruzzo, c’è la tradizione degli arrosticini.
Sono spiedini di carne di pecora e la loro bontà è nota anche fuori dalla regione. La cottura si effettua utilizzando l’apposita furnacella e brace di quercia o di carbone. Per
apprezzarne la fragranza, vanno mangiati appena cotti.
Curiosità
Altra carne molto presente nella tradizione contadina abruzzese è quella del maiale, associato al santo protettore di tutti gli animali, Sant’Antonio abate, festeggiato il 17 gennaio. La sera della vigilia si accendevano enormi fuochi e s’invocava il santo perché proteggesse dalle malattie (in particolare dallo sfogo di Sant’Antonio) e, alcune volte, si spargevano le ceneri dei falò proprio vicino alle stalle perché proteggesse gli animali.
Giorno più, giorno meno, in molte case contadine si usava uccidere il maiale. Non doveva esserci la nebbia e doveva fare molto freddo. Era un giorno di festa e s’invitavano parenti e amici. Un detto abruzzese dice “orto
e porco ricchezza della casa”, infatti del maiale si usa ogni parte per farne coppa, soppressata, salami, salsicce, prosciutti; guanciale e pancetta per insaporire sughi e verdure; il sangue per il sanguinaccio. Ancora oggi, nelle fiere e feste paesane, è immancabile il chiosco della porchetta, segnalata anche a distanza dal suo inconfondibile profumo.
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