Disegna un cucchiaio

Organizzato da Domus con Alessi, "Disegna un cucchiaio" è un concorso di design a inviti rivolto a 5 designer internazionali, che saranno chiamati a progettare un cucchiaio da portata.

La giuria, che si riunirà a fine gennaio, sarà composta da Giovanna Mazzocchi, presidente Editoriale Domus, Alessandro Mendini, direttore di Domus, Alberto Alessi, presidente Alessi, Joseph Grima, direttore editoriale di Domus, e Clelia d'Onofrio, responsabile editoriale del Cucchiaio d'Argento. Il vincitore del concorso sarà premiato da Giovanna Mazzocchi e Alberto Alessi nel corso di una serata evento organizzata da Editoriale Domus a fine aprile. Il concorso sarà annunciato e seguito nei suoi sviluppi da Domus, Domusweb e dal sito del Cucchiaio d'Argento.
C'è cucchiaio e cucchiaio. Così nel 1950 è un libro, Il Cucchiaio d'Argento di Editoriale Domus, a lasciare un'impronta indelebile nel settore della stampa gastronomica. Il successo fu infatti immediato. Appassionati di cucina ne fecero la loro Bibbia, i neofiti che non sapevano di cucina impararono ad amarla nelle sue pagine, gli chef vollero il libro a portata di mano, le future spose cominciarono a includerlo nella loro lista, tanto che Il Cucchiaio d'Argento diventò, e lo è ancora – un classico "dono di nozze".

In altre parole, è un libro da 'sposare'. Un successo confermato dai numeri: oltre due milioni di copie vendute in Italia e più di un milione nel resto del mondo, oltre 12.000 ricette pubblicate, nove edizioni italiane e numerose ristampe di ognuna, traduzioni in dieci lingue, giapponese compreso.

Un successo che nel corso degli anni ha avuto copertine firmate da artisti famosi: da quelle inconfondibili dell'italo-francese René Gruau, disegnatore tra i più brillanti del Novecento, autore d'importanti e raffinate campagne stampa dedicate a griffe celeberrime, all'edizione in veste color argento del milanese Bruno Munari a quella attuale del cucchiaio 'sognato' dal marchigiano Tullio Pericoli, le cui grandi mostre in Italia e all'estero confermano ogni volta la sua bravura di pittore-disegnatore e la delicatezza precisa del suo segno.

Un successo, anche di contenuti: migliaia di ricette che, nel rispetto dell'input editoriale, evoluzione nella continuità ed equilibrio fra tradizione e innovazione, nel passaggio dall'archivio cartaceo a quello digitale, rendono Il Cucchiaio puntualmente al passo con i tempi. Come dire, dai minestroni d'antan alle verdure sifonate. Comunque, potremmo anche definirlo un successo annunciato fin dalla scelta del titolo, volutamente ispirato a un detto inglese del Cinquecento: "Born with a silver spoon in ones's mouth" ("nato con un cucchiaio d'argento in bocca"), quando chi possedeva un cucchiaio, per di più d'argento, era un privilegiato che non aveva l'ansia di procurarsi il cibo quotidiano.

Così in questo terzo millennio, Il Cucchiaio d'Argento con il suo concorso "Disegna un Cucchiaio" vuol portare fortuna al più bravo tra i suoi partecipanti. E, alla data stabilita, proclameremo "the winner is...". Clelia d'Onofrio


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