Corsi e ricorsi storici. La rapida evoluzione degli ultimi quarant’anni ha interessato anche l’alimentazione portando alla riscoperta di quei cereali che un tempo erano quotidiani sulla tavola dei nostri antenati, primi fra tutti il farro, il grano e l’orzo. Che, quanto a nutrienti, vogliono dire proteine, idrati di carbonio, grassi, zuccheri. Quindi, dato l’attuale indirizzo “naturale” auspicato per la cucina dovremmo imparare a consumare più carboidrati e meno proteine, cioè più cereali e meno carne a favore anche di più pesce e più verdure.
Forse il fatto che tutti i cereali richiedessero lunghe cotture è stata la causa penalizzante del loro scarso impiego nell’era moderna, ma la grande industria ha risolto il problema con l’offerta di prodotti precotti di qualità che hanno riscontrato il gradimento dei consumatori, anche dei più giovani.
Per esempio, tra le ricette selezionate da Il Cucchiaio d’Argento, quella delle “lasagne di grano saraceno con broccoli e verza”, è il piatto che meglio traduce in sapori questa nuova filosofia alimentare. Già il fatto che si tratti di lasagne subito predispone bene: per definizione le lasagne sono ricche di cose buone, inoltre il fatto che per la pasta sia stato utilizzato grano saraceno suggerisce l’idea di un valore aggiunto. Quanto all’inusitato ripieno di broccoli e verza che potrebbe mettere sulla difensiva, ma per rasserenarsi basta precisare che le due verdure sono insaporite alla pancetta e non manca la morbidezza della besciamella tra uno strato di verdure e l’altro. E questo è solo un primo piatto.
Le altre ricette propongono una gustosa focaccia di granoturco e broccoletti, un’insalata che mescola carne e farro, interessanti cipolle ripiene con un amalgama di grano saraceno frullato uova e formaggio, gustose frittelle di riso e, sempre con il riso, quasi il re dei cereali, un plum cake con il quale fare colazione la mattina. Per sentirsi subito carichi d’energia.