Rugelach di nocciole

Rugelach

Il Natale si avvicina e non vi nego che l’approssimarsi di questa festività rende l’atmosfera particolarmente frizzantina, allegra e operosa, visto che prevedo arriveranno giorni di intense infornate per la consueta produzione di biscotti e dolcetti da regalare ad amici e parenti, ma non solo ovviamente. L’albero di Natale è fatto, il centrotavola e altri piccoli addobbi pure e tutto ciò, non so perché, mi regala grande serenità e voglia di godermi la mia casa.

Dopo i Chocolate Crinkles e i Lebkuchen ecco che ho pensato ai rugelach, dolcetti tipici ebraici (che si mangiano tutto l’anno in occasione di Shavuot e di Chanukkà, non tipicamente natalizi quindi) che assomigliano molto a dei mini croissants se vogliamo, formati da un impasto a base di formaggio fresco, burro, farina, pochissimo zucchero e farciti da un ripieno di nocciole tostate, cacao amaro, zucchero dicanna e cannella. Semplicemente goduriosi, vuoi per la loro friabilità, vuoi per il formato mignon che invoglia a ripetere l’assaggio o per il loro irresistibile profumo che li rende ancora più desiderabili.

Per realizzarli ho tenuto come traccia la ricetta contenuta nel bellissimo volume La cucina ebraica” diClarissa Hyman (edito da Guido Tommasi Editore), che mi sono permessa di aggiustare un po’ nelle dosi dell’impasto (secondo me risultava eccessivamente appiccicoso e poco lavorabile, quindi ho aumentato la quantità della farina) e del ripieno che ho invece ridotto perché, solo dopo un primo tentativo, mi sono accorta che era decisamente abbondante. Questa è quindi la ricetta finale che ho collaudato facendo diverse prove e che mi ha dato maggiore soddisfazione.

Cosa aggiungere se non che trovo siano perfetti per essere regalati, magari all’interno di una graziosa alzatina o di una scatola di latta, porgendo in dono in questo modo non solo il contenuto ma anche il relativo contenitore. E se siete in cerca di altre idee a tema vi consiglio di seguirmi perché presto ne arriveranno altre ;)

Rugelach di nocciole

Ingredienti per 32 rugelach piccoli o 16 grandi:
per la pasta:
200 g di burro morbido
200 g di formaggio fresco cremoso (tipo philadelphia)
220 g di farina 00
2 cucchiaini di zucchero semolato
1 pizzico di sale

per il ripieno:
75 g di nocciole tostate
35 g zucchero di canna
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino e 1/2 di cannella
20 g di burro fuso

inoltre:
1 albume sbattuto per spennellare
zucchero semolato per spolverizzare

Procedimento:
Preparate la pasta: in una ciotola lavorate il burro morbido e il formaggio fresco fino ad ottenere una crema. Aggiungete lo zucchero semolato, il sale e mescolate con una frusta, quindi unite la farina e impastate a mano fino ad ottenere un impasto compatto, morbido ma non troppo appiccicoso. Formate la classica palla e avvolgetela nella pellicola per alimenti. Fatela riposare in frigorifero per una notte intera.

Il giorno seguente preparate il ripieno: tritate finemente le nocciole insieme allo zucchero di canna, quindi trasferitele in una ciotola insieme al cacao in polvere e alla cannella e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Prendete l’impasto, dividetelo a metà e ponete la parte che non utilizzate subito di nuovo in frigorifero. Stendete la pasta (se notate che è troppo dura rilavoratela brevemente a mano) con il mattarello su diuna superficie infarinata in un disco sottile del diametro di circa 25-30 cm (per dargli una forma regolare ritagliate un cerchio utilizzate un disco come la base di una tortiera da 24 cm ad esempio), facendo attenzione che l’impasto non si attacchi alla superficie.

Utilizzando una rotella taglia pasta suddividete il cerchio in 8 o 16 spicchi il più possibile delle stesse dimensioni. Spennellate il tutto con il burro fuso e cospargete con il ripieno precedentemente preparato. Coprite con un foglio di carta da forno e fate una leggera pressione con il mattarello in modo da far aderire il composto all’impasto. Eliminate la carta e arrotolate ogni spicchio ben stretto, partendo dalla base e procedendo verso la punta del triangolo, in modo da formare un cornetto. Disponete i cornetti sudi una teglia rivestita di carta da forno con la punta verso il basso affinché durante la cottura non si sollevi. Fate lo stesso con l’altra metà di impasto. Spennellate ogni rugelach con l’abume sbattuto e cospargete con dello zucchero semolato, quindi fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 20-22 minuti, o comunque fino a quando i cornetti saranno dorati. Lasciate raffreddare e trasferite su una griglia per dolci.

56 Commenti a Rugelach di nocciole

  1. stefania scrive:

    Deliziosi veramente, ciao !

  2. [...] This post was mentioned on Twitter by La Pentola Magica and Sara Querzola, Sara Querzola . Sara Querzola said: Rugelach di nocciole http://goo.gl/fb/TmXGs [...]

  3. simo scrive:

    Che meraviglia! Fanno gola solo a vederli…

  4. Sandra scrive:

    adoro quel libro, negli ultimi anni l’ho consumato letteralmente :)
    Devi provare il lekach, che io adoroooo.
    Questi dolcetti devo farli assolutamente… Brava brava, sono meravigliosi!
    :*

  5. Rosalia scrive:

    Ciao come sempre le tue ricette si mangiano con gli occhi, ma dimmi come formaggio fresco cosa intendi ? ricotta, fhiladelfia, mascarpone……….

  6. Olivia scrive:

    Che bontà questi dolci!!!Mi è capitato, fortunatamente, di mangiarli e sono assolutamente deliziosi!:)
    Buona giornata!

  7. Gabri scrive:

    Li ho mangiati a Gerusalemme, qualche anno fa. Erano nel menu della colazione :) Sono buonissimi!! E adesso so che posso riprovarli, grazie alla tua ricetta!

  8. Tuki scrive:

    A parte che quel libro è davvero bello, ma quanto sono buoni i rugelach? I tuoi sono bellissimi!

  9. mikki scrive:

    sono bellissimi!!!!!!! spero di provarli al più presto!!! Come al solito sei un pozzo di idee :-) Ciao!!!

  10. Stefy scrive:

    Sono certa che saranno una vera delizia….baci

  11. imma scrive:

    wow Sara una produzione ormai industriale per te, tante dolcezze da regalare e immagino la felicita dei tuoi amici e questi di oggi sono uno spettacolo!!grazie per averceli fatti conoscere!!!bacioni imma

  12. kristel scrive:

    Che buoni!! Mai assaggiati ma i dolci ebrei sono molto buoni. Adoro questo ripieno sfizioso. In versione mini potrei mangiarne a quintali :)

  13. @ stefania: grazie!

    @ Simo: uno tira l’altro Simo, provali ;)

    @ Sandra: seguirò senz’altro il tuo consiglio e li proverò senz’altro, tra le varie cose mi ero già appuntata la ricetta tra quelle da fare ;) Grazie cara, un abbraccio e buona giornata :****

    @ Rosalia: io ho utilizzato del philadelphia, hai fatto bene a chiederlo così mi hai ricordato di specificarlo anche nella ricetta :)

    @ Olivia: io non ho avuto la fortuna di mangiarli nella loro patria ma confermo che sono ottimi anche secondo me :) Grazie, un bacio.

  14. @ Gabri: bene, sono contenta di averti dato modo di provarli comodamente anche a casa, fammi sapere se ti sono piaciuti eh ;)

    @ Tuky: mi ricordo che di quel libro ne avevamo parlato anche un giorno su twitter e proprio tu mi avevi detto che meritava molto, beh non potevo non prenderlo! I rugelach sono deliziosi anche per me, devo assolutamente rifarli :)

    @ Mikki: sono contenta che ti piacciano e di esserti stata utile, grazie :)

    @ Stefy: qui finiscono sempre troppo in fretta, urge una nuova infornata!

    @ Imma: immagini bene Imma, i miei amici sono sempre felicissimi di ricevere tali dolcezze! :D

    @ kristel: io infatti li ho fatti in versione mini e non so sarà il formato ridotto, ma li mangiavo a ripetizione senza riuscire a smettere! :D

  15. manu e silvia scrive:

    Ciao! son davvero bellissimi questi finti croissant ebraici: morbidi anche senza lievito e con una crema alla nocciola che è fantastica!!
    si si..noi ci teniamo connesse eh?!
    un bacione

  16. Giuly scrive:

    Che dire, deliziosi fanno veramente gola!! quindi mi prendo la ricetta e li faro’ sicuramente appena mi sarà possibile cosa che vorrei fosse presto …
    Giuly

  17. Son proprio graziosi, proprio belli (poi la foto, WOW) e credo davvero che il profumo faccia festa da solo! mi immagino il sapore!

  18. @ Giuly: spero per te che il momento giusto arrivi presto! ;)

    @ Juls @ Juls’ kitchen: non so perché ma credo ti potrebbero piacere Giulia, il profumo che si spande per casa mentre cuociono in forno è delizioso e mette un appetito che non ti dico!

  19. Alda e mariella scrive:

    Complimenti questi dolcini sono bellissimi!
    Ce n’è qualcuno per noi? Stiamo arrivando………

  20. silvia scrive:

    COMPLIMENTISSIMI SEI DAVVERO UNA GRANDE…IN OGNI SENSO, RICETTE BELLISSIME, FOTO DA MANGIARE…GRAZIE DAVVERO!!! SE TUTTI USASSERO INTERNET COME TE SAREBBE LA COSA PIù BELLA DEL MONDO!!! GRAZIE ANCHE PER AVERMI FATTO SCOPRIRE TANTI ALTRI BLOG DI RAGAZZE IN GAMBA COME TE…DAVVERO TANTI TANTI COMPLIMENTI E TANTI AUGURI DI BUONE FESTE!!!

  21. Milen@ scrive:

    Già il nome è pura poesia, poi leggendo la ricetta la prima impressione trova conferma e allora vanno dritti nella lista di dolci da provare :D

  22. Elga scrive:

    Davvero incantevoli, un bacione

  23. lise.charmel scrive:

    ho preso quel libro per regalarlo a un’amica appassionata di tradizioni ebraiche e sembra proprio un’ottima scelta :)
    che bella l’idea di regalarli insieme a un’alzatina: faranno proprio una gran figura!

  24. Symposion scrive:

    i regulach sono i miei dolci ebraici preferiti!
    i tuoi hanno un aspetto ottimo!

  25. Giovanna scrive:

    a roma li mangio spesso! al ghetto c’è una pasticceria ebraica fantastica!

  26. Giovanna scrive:

    oops, è partito il commento prima di finire! volevo solo aggiungere che sembrano ottimi e grazie della ricetta! saluti

  27. @ Alda e mariella: benvenute! Certo che sì :D

    @ Silvia: benvenuta e grazie di cuore. Se non ci si legge prima ti faccio tanti auguri di buone feste :) Baci.

    @ Milen@: sono contenta che la ricetta ti ispiri Milena, io fossi in te un pensierino ce lo farei davvero :)

    @ Elga: grazie tesoro :*

  28. @ lise.charmel: a me è piaciuto moltissimo quel libro Claudia, secondo me è stata davvero un’ottima scelta. Questa è la prima ricetta che provo e l’ho trovata tutto sommato affidabile, nonostante qualche piccola variazione che ho fatto in corso d’opera perché l’impasto iniziale era troppo appiccicoso. Ho intenzione di testarne altre, poi magari ti aggiorno :)

    @ Symposion: a ma tu allora li conoscevi già! La prossima volta che vengo a Roma devo proprio farci un giro nel quartiere ebraico :)

    @ Giovanna: grazie a te, beata te che hai la fortuna di poterli assaggiare spesso, io non vedo l’ora di rifarli! :)

  29. elenuccia scrive:

    Ciao, sai che ho fatto i tuoi chocolate crinkles? FAVOLOSIIIIII!!!! ora devo provare anche questi ^_^

  30. Grazia scrive:

    Ciao Sara hai un blog favoloso! Ricette tutte da provare! Ti scopro grazie ai crinkles fatti dalla Saltatrice in padella, Elenuccia :D e dall’intervista di Sapori dei sassi di Angela. Complimenti per tutto! Un saluto! :D

  31. @ elenuccia: ma grande! Hai fatto bene a dirmelo, sono contenta se ti sono piaciuti! Se provi anche i rugelach mi avvisi per favore? ;) Baci

    @ Grazia: ti ringrazio molto e sono lieta di darti il benvenuto tra noi :) Spero tornerai da queste parti, a presto :)

  32. Eugi scrive:

    Ciao Sara, e’ da un annetto ormai che seguo il tuo blog. E’ davvero favoloso, ricette e foto fantastiche. Credo che sia stata proprio la tua passione e le tue ricette che mi hanno convinto, dopo vari tentennamenti, ad incominciare un blog di ricette. Le mie foto non sono belle come le tue o quelle di tanti altri blogger che ti lasciano commenti, ma spero di migliorare. Complimenti ancora. P.s.: ogni suggerimento e’ benventuto!

  33. La Cri scrive:

    Una ricetta da provare assolutamente! ;)

  34. vincent scrive:

    Il tuo blog ha attirato la nostra attenzione per la qualita delle sue ricette.
    Saremmo felici se lo registrassi su Ptitchef.com in modo da poterlo indicizzare.

    Ptitchef e un sito che fa riferimento ai migliori siti di cucina del
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    nella barra in alto.

    Ti inviamo i nostri migliori saluti

    Vincent
    Petitchef.com

  35. Maria Sole scrive:

    Saraaaaa questi sono da urlo!!!!!!!! Ma io come faccio a seguire la dieta?!!?! :-) BRAVA! baciii

  36. @ Eugi: piacere di conoscerti! Ti ringrazio per i complimenti, prometto che appena ho un po’ di tempo vengo a vedere il tuo blog. Di margine di miglioramento ce n’è sempre per tutti, non so se hai visto le foto che facevo io all’inizio… non che quelle di adesso siano chissà cosa, ma credo il miglioramento si noti :) Grazie e a presto!

    @ La Cri: concordo!

    @ Maria Sole: le diete sono fatte per essere interrotte, non lo sapevi? :D Scherzo bella, un bacione.

  37. fqf scrive:

    li ho fatti!
    buonissimi!
    però… l’estetica non era proprio quella…
    premetto che da un disco di pasta ne ho ricavati 8, mentre quelli in foto mi sembrano un poco più piccoli. I miei si sono un po’ “seduti”, hanno pur sempre l’aspetto del croissant, ma il fondo si è appiattito e i bordi della pasta arrotolata si sono un po’saldati tra loro, sia nella prima, sia nella seconda infornata (quindi non può essere il forno non abbastanza caldo, semmai troppo caldo!) Il sapore era ottimo, anche se non li avevo mai mangiati e quindi non ho modo di fare confronti. La consistenza mi è venuta biscottosa, mentre in qualche post leggo ora di consistenza morbida…
    Cmq… sono finiti rapidamente!

  38. @ fqf: bene, sono contenta ti siano piaciuti. Allora sono biscotti di frolla (non cornetti di pasta brioche, hanno solo la forma in comune), per questo non potranno mai venire soffici e sono venuti piatti anche a me sotto, ma questo è normale. Non si tratta di un lievitato e pertanto è così che devono risultare :) Ogni forno è diverso e quindi bisogna regolarsi di conseguenza :)

  39. vale scrive:

    Ciao!!! Ti devo davvero ringraziare per questa preziosa ricetta, che ho replicato qualche giorno fa come regalo home-made… i miei sono venuti decisamente meno belli dei tuoi (spero di cavarmela meglio la prossima volta), ma devo dire che erano davvero squisiti! un abbraccio e un augurio sincero di Buon Natale!!!! ciao ciao

  40. @ Vale: grande! Grazie a te per avermelo detto, sono contenta che ti siano piaciuti! Per l’aspetto estetico, vedrai che con un po’ di esperienza ti verranno bellissimi, ne sono certa :) E’ solo questione di prenderci un po’ la mano :)
    Tanti auguri a te, a presto.

  41. Ines scrive:

    Veramente sfiziosi! Da provare ;)

  42. @ Ines: grazie mille Ines, buon anno :)

  43. Ancutza scrive:

    anche questi m’ispirano tantissimo. Tanti auguri di buon anno!

  44. fqf scrive:

    li ho rifatti! piccoli, stavolta! sono moolto più carini e sono anche venuti mooolto meglio, perchè ho letto la ricetta con più attenzione e non ho sbagliato…. La prima volta avevo letto rapidamente -e senza occhiali :8- e aveve messo 200 g di zucchero nell’impasto! E’ vero che non è una pasta lievitata, nel senso che non ha il lievito, ma un formaggio vagamente acidulo come il philadelphia un po’ di lievitazione la produce…se non si uccidono quei pochi fermenti con una camionata di zucchero! Mi piacerebbe provare a farli con il quark, che però a bologna non riesco a trovare -ma se becco qualcuno che va in germania, gli piazzo una bella ordinazione-
    Questa volta sono venuti uno sballo, morbidi e croccanti al tempo stesso!
    Piccoli poi vengono anche molto più carini; sarebbero da regalare, se si avesse il coraggio di separarsene ;)

  45. @ Ancutza: tanti auguri di buon anno anche a te :)

    @ fqf: ero sicura della loro riuscita, anche perché altrimenti non li avrei pubblicati :) Buona idea quella di usare il quark, non importa andare in Germania, io lo trovo anche in Alto Adige :) Io li avevo fatti proprio piccolini, sono dei bocconcini deliziosi secondo me.

  46. [...] Io ho adoperato quasi senza variazioni la ricetta dell’amica Fiordifrolla. [...]

  47. martina scrive:

    molto belli e buoni, complimenti.ho fatto un figurone grazie a te!!!!

  48. @ Martina: sono contenta, queste sì che son soddisfazioni :)

  49. [...] Ormai lo sapete che ho una piccola passione per le ricette dolci che si trasformano in salate. Mi piace l’idea di sostituire gli ingredienti, mantenendo però inalterata le forme e la metodologia di preparazione. A volte si tratta di un esercizio semplice, in altri casi invece il risultato non è proprio così scontato al primo colpo e bisogna rivedere un po’ il procedimento e le dosi. Se siete così bravi da ricordarvi qualche mio vecchio post, non potrete non immaginare che il mio punto di partenza sono stati questi biscotti, fragranti e speziati, al sapore di cacao e cannella, ovvero i famosi rugelach. [...]

  50. [...] volume “La cucina ebraica” di Clarissa Hyman, del quale vi ho già parlato in qualche occasione qui su queste pagine. Ho provato a fare qualche ricerca in rete, ma non sono riuscita a [...]

  51. [...] DI NOCCIOLE ”Fior di frolla” è uno dei blog che seguo da più tempo, ed è lì che ho trovato questa ricetta tratta dal [...]

  52. Indechiccen scrive:

    Bellissimi! Sono curiosa di assaggiarlo e questo weekend lungo mi sembra adatto, tra decorazioni, albero e dolcetti! ;) una domanda… Anzi due: quanto si possono conservare? E credi che sia possibile congelarli? Ancora clap clap

    • Sara Querzola scrive:

      Puoi congelare l’impasto senza dubbio, riportarlo a temperatura ambiente e poi procedere come da ricetta. Si conservano per circa una settimana, forse più. Grazie mille ;)

  53. Giuliana scrive:

    Per chi non puó mangiare nocciole? Con Cosa posso sostituirle?grazie

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