Conserva dolce di melanzane rosse

Conserva dolce di melanzane

Sì avete letto proprio bene, melanzane rosse. Ne aveva parlato già lei qualche tempo fa (se vi foste persi le sue proposte vi consiglio caldamente di andare a vederle) ed io non vedevo l’ora di mostrarvi come le ho utilizzate. Ma prima di tutto vi riporto qualche informazione in più, che ho raccolto in seguito ad una mini ricerca nei meandri del web. Le melanzane rosse pare siano un ortaggio originario dell’Africa tropicale, giunto nel nostro paese nel periodo coloniale. In Italia vengono coltivate in una zona compresa tra la Basilicata e la Calabria, nel Massiccio del Pollino, e raccolte in un periodo tra luglio e novembre. Inoltre le melanzane rosse di Rotonda hanno ottenuto il marchio Dop e sono anche unpresidio Slow Food. A me le aveva regalate Angela di Sapori dei Sassi durante la mia visita in quel diMatera e, dopo averle assaggiate come condimento per un semplice piatto di pasta, ho pensato bene difarmene inviare una quantità maggiore da impiegare per utilizzi futuri (ovviamente avevo già in mente questa ricetta ;).

Melanzane rosse

Queste piccole melanzane, del tutto simili esteriormente a dei pomodori a grappolo, hanno la caratteristica di annerire di meno* una volta tagliate rispetto alle loro cugine più comuni e, secondo il mio modestissimo parere, hanno anche un sapore diverso, piccante e vagamente esotico. Proprio per questo motivo ho pensato di impiegarle in una ricetta mediorientale, tratta dal meraviglioso tomo diClaudia Roden “La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa”, (Ponte alle Grazie Editore), che appartiene alla collana “Il lettore goloso”, diretta nientemeno che da Allan Bay. Un libro che credo rappresenti e racconti uno spaccato importante delle tradizioni culinarie, e non solo, di questi territori, ricchissimo di ricette e di aneddoti che le contestualizzano, a tal punto da essere considerato uno dei testi di riferimento sulla cucina del Medio Oriente a livello mondiale. Unico neo, è completamente privodi foto. So che per molti questa cosa non costituisce un grosso problema, ma per chi si appresta a conoscere la maggioranza dei piatti per la prima volta (come me), credo sarebbe importante avere anche un idea di presentazione del risultato finale della ricetta.

Tornando a noi, ho utilizzato queste melanzane per preparare questa conserva molto particolare, dal sapore dolce e leggermente amaro nello stesso tempo, ma anche speziato, grazie alla presenza nello sciroppo di cottura di chiodi di garofano e zenzero. Si tratta di una preparazione un po’ lunga, se vogliamo, perché prima è necessario tagliare le melanzane a cubetti (o spicchi come nel mio caso vista la loro esigua dimensione), spolverizzarle di sale grosso e lasciarle riposare per far perdere loro parte dell’amaro che le caratterizza. Poi, sempre per lo stesso motivo, vanno sbollentate in acqua ed infine cotte in una profumatissima soluzione di acqua, zucchero e le spezie che ho citato qualche riga più su. La sterilizzazione finale è stata una mia aggiunta, nel libro non se ne parlava affatto. Alla fine ho ottenuto degli spicchi lucidi, appiccicosi e morbidi, ma non disfatti, che vedo bene per accompagnare il classico plateau di formaggi (io qui, vista la leggera piccantezza e il gusto dolce-amaro, ci abbinerei dei formaggi freschi o a pasta molle, ad esempio). Ma sono buone anche da sole, in questi giorni a me è piaciuto molto andare a pescare con la pinza che vedete in foto direttamente dal vaso un paio dispicchietti per addolcire una breve pausa ;)

E per chi non riuscisse a trovare le melanzane rosse come fare? Si possono utilizzare tranquillamente le classiche melanzane, bisognerà però prima ridurle a cubetti per poi procedere come da ricetta rispettando tutte le sue fasi.

Conserva dolce di melanzane rosse

Ingredienti:
1 kg di melanzane rosse
1 kg di zucchero semolato
2 chiodi di garofano
1 litro di acqua
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
il succo di 1/2 limone, filtrato

Procedimento:
Lavate le melanzane, asciugatele, eliminate il picciolo e riducetele prima in quarti e poi ancora a metà. Trasferitele all’interno di uno scolapasta, spolverizzatele con del sale grosso e lasciatele spurgare per almeno 30 minuti (meglio 1 ora). Trascorso questo tempo strizzatele delicatamente e sbollentatele in una capiente casseruola colma di acqua non salata in ebollizione per circa 10 minuti, o comunque fino a quando saranno diventate morbide (tenetele sotto il pelo dell’acqua aiutandovi un coperchio didimensioni minori di quelle della pentola).

Nel frattempo in una seconda casseruola versate l’acqua, il succo di limone, lo zucchero semolato, i chiodi di garofano e lo zenzero in polvere, quindi portate ad ebollizione mescolando con un cucchiaio dilegno in modo da far sciogliere completamente lo zucchero. Scolate le melanzane con un mestolo forato, sgocciolatele molto bene lasciandole per alcuni minuti all’interno dello scolapasta, quindi sempre utilizzando il mestolo forato, trasferitele nella casseruola con lo sciroppo che starà bollendo. Fate cuocere in questo modo per circa 45 minuti o fino a quando le melanzane saranno diventate molto morbide, lucide e ben imbevute. Le fettine non dovranno essere spappolate. Scolatele con un mestolo forato e trasferitele in un grande piatto, dove le farete raffreddare completamente.

Successivamente disponetele in un barattolo di vetro, che avrete precedentemente sterilizzato, aiutandovi con un cucchiaio e copritele con lo sciroppo, che a questo punto dovrebbe essere denso da velare il cucchiaio, se così non fosse fatelo bollire ancora per qualche minuto vivacemente, mentre se fosse troppo denso o caramellato, diluitelo con pochissima acqua. Sbattete più volte il barattolo sul pianodi lavoro in modo da far fuoriuscire eventuali bolle d’aria e coprite con un tappo a chiusura ermetica (lemelanzane dovranno essere ben coperte dallo sciroppo). Ponete il barattolo, ben avvolto in un canovaccio affinché sia riparato dagli urti, in una grande pentola colma d’acqua fredda (questo perché il contenuto del vaso è anch’esso freddo), e fatelo bollire per circa 30 minuti dal bollore. Trascorso questo tempo, spegnete e fate raffreddare il tutto sempre all’interno della pentola. Conservate in un luogo fresco e asciutto.

Conserva dolce di melanzane

Aggiornamento: ecco il motivo per cui anneriscono di meno, riporto pari pari il commento diRoberto Giuliani di Lavinium “la ragione per cui la melanzana rossa di Rotonda imbrunisce molto meno delle altre è perché ha un basso contenuto di acido clorogenico, responsabile appunto dell’imbrunimento della bacca. Il contenuto di acido clorogenico della melanzana comune risulta in media pari a 4300 ppm nettamente superiore al valore di quello di questa varietà, che è mediamente pari a 800 ppm.”

39 Commenti a Conserva dolce di melanzane rosse

  1. genny scrive:

    oggi è proprio il giorno delle cose cucinate con i prodotti di angela, che non danno mai brutte sorprese!
    tu sa che tu e sigrid ora avete creato un mostro che vuole assaggiare le melanzane rosse a tutti i costi , si?:D
    buona giornata!g

  2. lydia scrive:

    C’era un periodo in cui trasformavo tutto in conserve e marmellate. Accidenti, dovrei riprendere e farmi contagiare dalla sindrome della formica.
    P.S.
    Adoro quel libro!!!

  3. Milena scrive:

    Questa ricetta era nella mia to do list, ma con le melanzane rosse la trovo più intrigante.
    Approvo l’aggiunta della sterilizzazione …

  4. Kitty's Kitchen scrive:

    ‘giorno Sara,
    che ricettina geniale hai tirato fuori io sono certa che a te quando capitano sotto mano questi ingredienti un pochino particolari e di nicchia riesci a tirar fuori il meglio di te. E’ curioso vedere delle melanzane che assomigliano di più a pomodori, ne sono rimastra affascinata la prima volta che le ho viste. Bacione

  5. Oltre ad essere buone, vado sulla fiducia, hanno un aspetto veramente invitante e glossy! La vedo perfetta anche io sui formaggi, per un antipasto diverso dal solito. Bello il libro, non lo conoscevo!

  6. Carolina scrive:

    Buongiorno Sara!
    Sai che le melanzane rosse per me sono un vero e proprio oggetto del desiderio? Sì insomma, un po’ come era per il rabarbaro! ;)
    La prima volta le avevo viste da “vaniglia” e mi ricordo che mi avevano incuriosita tantissimo…
    Per quanto riguarda la collana de “Il lettore goloso”, va detto che è proprio bella. Diversa dalle altre, ma indubbiamente ricchissima.
    Buona giornata!

  7. Tery scrive:

    Io sono calabrese, ma queste melanzane rosse purtroppo non ho mai avuto la fortuna di trovarle!! Mannaggia!! Sono troppo carine!
    La tua ricetta mi piace molto, amo le conserve dolci per accompagnare i formaggi…
    Io ho fatto quella con le cipolle rosse di Tropea e devo fare una produzione ogni 3-4 mesi, i vasetti spariscono!
    Complimenti, bellissima ricetta!

  8. Dario scrive:

    E’ proprio vero che in cuicna non si finisce mai di imparare, queste melanzane proprio non le conoscevo! La conserva deve essere buonissima, l’aspetto è a dir poco invitante…

    Un abbraccio e buona giornata!

  9. imma scrive:

    Sara che meraviglia che sono queste melenzane rosse e nn conoscevo affatto la loro esistenza pero mi hai incuriosita moltissimo e il sapore della conserva riesco purtroppo solo ad immaginarlo!!baci imma

  10. babs scrive:

    giorno sara
    ma che delizia queste melanzane rosse. sai che qui da me non le ho mai viste? fortuna che ci sei tu che ogni tanto mi tieni aggiornatissima!
    buona giornata
    b

  11. k@tia scrive:

    mi associo!! mai viste!! all’inizio quando le ho viste ho pensato ad un fotoritocco (quelle di Sigrid erano più *variegate*) sembrano finte tanto son belle! la ricetta?? mi sembra adatto l’aggettivo english di Juls “glossy”. grazie per le spiegazioni, chiarissime come al solito!

  12. lise.charmel scrive:

    con una conserva così fuori dal comune anche un piatto semplice come un tagliere di formaggi diventa una raffinatezza da ristorante di gran classe!

  13. Ciao Sara,
    la ragione per cui la melanzana rossa di Rotonda imbrunisce molto meno delle altre è perché ha un basso contenuto di acido clorogenico, responsabile appunto dell’imbrunimento della bacca. Il contenuto di acido clorogenico della melanzana comune risulta in media pari a 4300 ppm nettamente superiore al valore di quello di questa varietà, che è mediamente pari a 800 ppm.

  14. Gloria scrive:

    Non avevo mai visto le melanzane rosse, sono bellissime! Così come il libro della Roden, è una continua ispirazione….
    ps: foto bellissime – ma non è una novità!

  15. Onde99 scrive:

    Tesoro, queste devi farmele assaggiare!!! Sono davvero incuriosita, poi, lo sai, come leggo Africa Tropicale, perdo il lume della ragione!!! Scusa, cara, se ieri non ti ho risposto, ma non puoi capire l’inferno qui… Ti scrivo appena posso, in giornata! Un bacio

  16. Elga scrive:

    Mi hai reso curiosissima sia per l’assaggio che per la lettura del libro!

  17. mirtill@ scrive:

    saranno davvero deliziose, ed anche semplice da preparare!!

  18. Fabiana scrive:

    mai viste delle melanzane simili.. molto interessanti come molto interessante è senza dubbio questa preparazione.

  19. stefania scrive:

    non conoscevo queste melanzane rosse, somigliano molto ai pomodori! chissà che gusto partcolare questa conserva…
    Passo anche per invitarti a partecipare alla mia prima raccolta

    http://noidueincucina.blogspot.com/2010/09/la-nostra-prima-raccolta-il-tempo-delle.html

    Ciao
    Stefania

  20. @ genny: il che mi fa pensare che anche tu… non sono ancora riuscita a passare tra i blog, quindi brancolo nel buio! Sono curiosa però… ;) Sono certa che Angela riuscirà a procurartele, ma ormai credo si tratti dell’anno prossimo :) Buona giornata anche a te

    @ Lydia: mi fa piacere sapere che anche tu adori quel libro, io lo trovo ben fatto e completo, sotto ogni profilo, foto escluse naturalmente :)

    @ Milena: senz’altro le melanzane rosse rendono tutto più originale, se non altro per il colore, ma sono certa che questa conserva verrà molto buona anche con le melanzane classiche ;)

    @ Kitty’s Kitchen: pensa che invece quando mi capitano tra le mani questi ingredienti qua vado nel panico e mi ritrovo a pensare per ore ed ore a come utilizzarli! Ti ringrazio, comunque anch’io la prima volta che le ho viste le ho scambiate per pomodori! :) Un bacio

    @ Juls: ecco glossy è il termine che meglio le descrive, brava Ju! Sono certa che quel libro ti piacerebbe, non so perché :)

  21. @ Carolina: buongiorno Caro!
    Lo immagino, ma sono certa che lì a Londra riuscirai a trovare tantissime altre cose che qui sono introvabili… per fortuna sul rabarbaro ci abbiamo messo una pietra sopra entrambe ;) Comunque l’anno prossimo se chiedi ad Angela te le procura :) Buona giornata a te, un abbraccio.

    @ Tery: ma dai, forse dovresti avvicinarti alla zona al confine con la Basilicata, non so, magari da quelle parti si trovano! Io adoro la composta con le cipolle di Tropea, sono certa che ti piacerebbe anche questa :)
    Un bacio

    @ Dario: bene, sono contenta di avertele fatte conoscere allora! Un abbraccio a te, buon pomeriggio :)

    @ Imma: capisco che non sia facile da immaginare il sapore di questa conserva, forse anch’io vedendola così solo in foto non riuscirei bene ad intuirne il gusto :) Un bacio e grazie

    @ babs: credo sia quasi impossibile trovarle qui dalle nostre parti sai… Pensa stamattina via twitter mi hanno parlato delle melanzane verdi… queste proprio non le avevo mai sentite dire!

  22. @ k@tia: oddio non fotoritocco mai nulla, non mi sognerei mai di farlo! Ne avevo anch’io alcune più variegate, non so penso dipenda anche dallo stadio di maturazione :)

    @ lise.charmel: grazie Claudia, queste melanzane e questa conserva sono state una piacevolissima scoperta :)

    @ Roberto Giuliani: ciao Roberto, grazie per la dettagliata spiegazione sul perché queste melanzane anneriscono di meno rispetto alle altre, adesso aggiorno il post così lo rendo completo e l’informazione sarà maggiormente leggibile anche da altri.

    @ Gloria: grazie, quindi deduco che anche tu abbia quel libro… ;)

    @ Onde99: se ci arrivano alla data del nostro incontro te le farò assaggiare molto volentieri! Non ti preoccupare per la mail, il tempo è tiranno anche per me ;) Un bacio

  23. @ Elga: il libro mi sa che ti piacerebbe tanto, è lunghissimo, ma pieno zeppo di ricette, racconti e aneddoti interessanti. Un gran bell’acquisto insomma :)

    @ Mirtill@: grazie, sì sono semplici, anche se il procedimento è un po’ lunghino :)

    @ Fabiana: io le ho scoperte da pochissimo e non credevo di riuscire ad averle così presto!

    @ Stefania: grazie per l’invito, ma non ti prometto nulla :))

  24. Mirtilla scrive:

    Ecco io no nsapevo nemmeno che esistessero le melanzane rosse! Ma se tu avessi postato prima questa ricetta mia mamma te l’avrebbe sicuramente rubata! E’ stata due giorni interni a cercare una ricetta per usare le melanzane che abbiam oricevuto in quantità industrial idall’orto dello zio… e alla fine sono finite così semplicemnete nel surgelatore! Che peccato eh?!? ma ora me la segno, così alla prossima occasione sappiamo cosa farci! ^_^

  25. manu e silvia scrive:

    Ciao! la nostra ultima marmellata di melanzane non ci ha prorpio convinto! questa tua versione molto più speziata..ci sembra però valga un nuovo tentativo! certo..con queste belle melanzane rosse..è tutta un’altra cosa! curiose..non le avevamo mai viste!
    un bacione

  26. Veronica scrive:

    smetterai mai di stupirmi?? tutti tu li vai a scovare gli ingredienti piu’ strani e intriganti! molto molto interessante questa particolarissima conserva…e poi se c’e’ di mezzo l’Africa io gia’ mi sciolgo! bravissima come sempre :)

  27. micaela scrive:

    ma sai che non le ho mai viste? eppure vado in vacanza in Calabria tutti gli anni ormai da 25 anni… assurdo! che le abbia scambiate per peperoni? tutto quello che posso dire che quella conserva dev’essere buonissima! un bacione.

  28. Asha@FSK scrive:

    I have never seen red eggplant!! this dish looks so gorgeous. I am going to keep a look out for it in the new Italian market that just opened up. Apparently, they import straight from Italy, so if I find it anywhere, it would be there, I guess

  29. vaniglia scrive:

    sì, son buonebuone… io le ho scoperte lo scorso autunno e ne ho parlato qui http://vanigliacooking.blogspot.com/2009/10/rotonda-le-melanzane-ed-io.html, lincando un sito che riportava un sacco di ricette e che adesso sembra non esistere più (però le ricette le ho riposrtete nel post, vistomai… ;-P)
    questa confettura ha un aspetto bellissimo.. chissà che non debba tornare al parco del Pollino per lavoro anche quest’anno ;)

  30. Giovanni sa scrive:

    Ciao Sara, che bella idea! io le sto cercando ai mercati (qui a Salerno) da quando ho letto sigrid cavoletto ma non sono riuscito a trovarle!
    mi toccherà andare in Calabria :-)
    Gio
    http://symposionfoodies.blogspot.com/

  31. grazia scrive:

    Ma che cosa meravigliasa hai preparato!!
    Ho pensato vedendo queste sconosciute melanzane ( qui al Nord…neppure l’ombra!!) per dei peperoncini che si fanno ripieni di tonno e acciughe.. Se peparassi questa ricetta le melanzane normali …con risultati decisamente diversi pensi che verrebbe bene?
    Un bacione

  32. Ma garantito che le avrei scambiate per pomodori!
    Tutt’alpiù peperoni, via…
    Ma melanzane…
    Che carucce :>

  33. Aiuolik scrive:

    Quando ho letto il titolo nel mio lettore di feed ho letto “melagrane” e ho pensato che di solito in questo periodo me ne arrivano tante che non so mai che farci… Poi aprendo la pagina ho letto “melanzane”. Mai viste queste melanzane rosse, ricettina interessante direi!

  34. terry scrive:

    E’ proprio vero che non si finisce mai d’imparare…queste melanzane son proprio nuove per me…ed è stupenda la ricetta in cui le hai utilizzate!:)
    complimenti!

  35. …ed io che non ne avevo neanche mai sentito parlare, delle melanzane rosse!
    Grazie a questo post colmo un po’ le mie lacune!

    A presto!
    Elisa

  36. Buongiorno, scusate per il ritardo nella risposta ai vostri commenti, ma ieri sono stata a Milano e non ho avuto modo né tempo di poterlo fare :)

    @ mirtilla: peccato, sarà per la prossima volta dai, fatemi sapere se le provate!

    @ manu e silvia: in effetti credo che al nord sia difficile trovarle, io sono andata a Matera a prenderle per la prima volta! Spero che questa conserva vi piacerà!

    @ Veronica: eheheh chi può dirlo Veronica? ;) No dai, scherzi a parte trovare questi ingredienti particolari è un piacere anche per me, sono molto curiosa di vedere, provare e assaggiare :)

    @ Micaela: credo le producano nella zona del Parco del Pollino, al confine con la Basilicata, o almeno questo è quello che ho letto in giro per la rete :)
    Un bacione

    @ Asha@FSK: hi Asha! I’ve read your beautiful post about my pickled zucchini recipe, thank you for your kind words! These eggplants look like tomatoes, it’s very difficult to find them here in Italy, I hope you’ll find them in the new Italian market. Otherwise you could try to buy them online in this store: http://www.saporideisassi.it, but I think you’ll find them next year, now it’s too late :)

  37. @ Vaniglia: ecco vedi il tuo post me l’ero perso per la strada! Concordo, sono davvero buone, io le preferisco alle melanzane classiche per dire :)

    @ Giovanni sa: buondì Giovanni, mi sa che devi andare nella zona del Pollino per trovarle, spero ci riuscirai! Fammi sapere :)

    @ Grazia: anche qui a Bologna sono introvabili infatti… Come ho scritto nel post si possono fare anche con le melanzane normali, vanno però tagliate a cubetti e poi si procede come da ricetta :) Il sapore però sarà senz’altro un po’ diverso :) Baci

    @ Aiuolik: no no melanzane! :D Non vedo l’ora di entrare in possesso anche delle melagrane però!

    @ terry: grazie mille :)

    @ massaia canterina: grazie, a presto!

  38. Sara scrive:

    A me l’idea non sarebbe mai venuta, brava a te che l’hai postata, così la posso provare. Piacere di conoscerti

    Sara

  39. @ Sara: benvenuta, piacere mio di fare la tua conoscenza :)

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