Appunti Diviàggio: Uliassi a Senigallia

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La cosa che più sorprende di Mauro Uliassi è il suo essere immenso anche fuori da pinne e squame: che i più sublimi piatti del ristorante sul Porto Canale sono i Linguini aglio, olio e peperoncino e – Udite! Udite! – il capretto.
Ma non solo, almeno altri tre sono a cavallo dell’estasi. Nessuno meno che buono, uno solo perplime (l’insalata di erbe di campo e capesante).
C’è da rimanere storditi dall’intensità degli aromi distillati dalle capaci mani del cuciniere marchigiano, ma anche dalla sua capaictà di scavare a fondo un tema: prova l’albarella di crostacei e molluschi, ed odora lo spiedino d’aglio e peperoncino: mai così distinti, integri, poderosamente esatti nell’economia del piatto.
Ed è bello, bello assai il locale, e capace il servizio, eccetera. E lo chef, che s’aggira tra i tavoli con un sorriso a gratis per tutti.

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  • Invidia, invidia e ancora invidia.

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