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Assaggi | La zucca berrettina di Lungavilla

Data pubblicazione 04.11.2013
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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
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Assaggi | La zucca berrettina di Lungavilla
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Autunno, d'obbligo parlare di zucca. Delle infinite preparazioni di cui può essere protagonista la zucca il Cucchiaio è facile testimonio, così come abbiamo più volte dedicato spazio alla zucca ed alle sue varietà.

Quella di oggi è una versione tipica della pianura padana, un ortaggio storico e largamente coltivato: una zucca verdazzurra a forma di turbante, che vista di profilo pare proprio un cappello da prete. Nel Pavese dicono "Capè da Previ", il berretto del prevosto. Ha un gigantesco picciuolo, ed è così bella che fa dispiacere accoltellarla per aprirla.

All'interno è soda polputa e compatta, con grandi e grassi semi, e poco spazio vuoto. Il profumo è delicato. L'assaggio di oggi passa attraverso una cottura al forno, a 180°, dei quarti interi colla buccia, per un'ora e un quarto, e mezz'ora di raffreddamento al caldo.

Al termine la polpa è morbida, pochi o assenti le filacciosità. Il sapore è moderatamente dolce, delicato ma molto persistente. Asciugandosi acquista concentrazione, e si sposa bene con i sapori decisi della cucina padana. Formidabile con la salsiccia, la immagino per zuppe, creme e vellutate ed anche per torte e budini. Funziona bene anche a condimento della pasta, mentre nei tortelli accoglierà anche gli ingredienti più ricchi.

Storia, recupero e celebrazioni nel sito della Zucca Berrettina

Special Thanks: Marco Berto, latore della presente.

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