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Agriturismo Casa Lerario, Melizzano BN

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VOTO MEDIO
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DI GIAMPIERO PROZZO
giampiero-prozzo1
VOTO
7.8
Agriturismo Casa Lerario, Melizzano BN
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INFORMAZIONI
NOMI CASA LERARIO
Indirizzo Contrada Laura 6 - Melizzano
Telefono 0824.944018
Orari di apertura Domenica a pranzo - pranzo e cena su prenotazione durante la settimana
Giorno di chiusura Mai
Periodo di chiusura Mai
E-Mail info@casalerario@it
Sito www.casalerario.it
Piatto forte Le interpretazioni del maiale nero casertano
Prezzo tre piatti <35
Visitato in data 31.08.2014
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Un vero agriturismo in una terra prodiga di prelibatezze


Un piccolo paese medioevale con un bel castello a rimarcarne la storia. Alberi tuttintorno a riempire gli spazi, disegnare i confini, nascondere le case. La magia di quelle mille curve morbide che riescono ad innalzare la piana fin oltrre i 900 metri. Un oceano. Verde.

Melizzano.

I cartelli vi indicheranno il giusto percorso, un cancello vi introdurrà ad una casa. Casa Lerario. Ci si inoltra tra i cipressi, poi a destra, tra le pietre, l'azzurro della piscina. Oltre, in cima, una casa sugli alberi, sogno letterario di libertà e difronte una grande porta ad arco traccia l'ingresso sulla corte. Qui conoscerete Pietro e la sua famiglia, moglie e due figli, che però presto sconfinerà in tutto cio' che abita questo luogo. Ogni animale, ogni pianta, ogni pietra.

Doveva essere la sua casa di campagna se il dèmone della campagna del Taburno non si fosse impossessato di lui. E così ora è una continua, incessante ricerca di cose nuove, di uomini e prodotti, di tecniche e di memorie che rende questo agriturismo una cosa vera, una fonte di ispirazione, una vetrina di un territorio straordinario.

Così non basterà un pranzo intero per apprezzare l'intera produzione - tra l'altro in costante aumento- delle sue terre, delle stalle e dei suoi amici tutti, però si comprenderà appieno lo spirito che la muove, la passione che la alimenta . Una vera miniera dalla quale estrarre puntualmente il menù domenicale in perenne ritaglio per assecondare gli umori delle piogge, delle temperature e delle stagioni ormai imprecise.

Una Berkel troneggia in cucina. Maiali casertani, grigio e nero dunque subito protagonisti, con i  prosciutti, salami, pancetta e capocollo e un bel piatto di formaggi con ricotta di pecora, primo sale, pecorini più o meno stagionati, e vaccini freschi sono il giusto pretesto per il saccheggio dei cestini dei pani alle olive nere, al pomodoro e alle carote con i quali si è cominciato ad affollare il tavolo. Le montanare e i calzoncini ripieni completano l'antipasto che già si accompagna con l'Aglianico della casa.

Le paste dunque. Tempo di zucca per farcire i tortelloni lavorati rigorosamente a mano con l'affumicatura del provolone ad arginarne la dolcezza e a seguire la collina di  Carnaroli -per un risotto con pistacchi e limoni- sormontata da una bandiera di crudo tostato. Due primi con una qualche velleità di cucina e di tecnica. Dove però si coglie davvero la cifra di tutto il lavoro è nel conclusivo assaggio di scialatielli al pomodoro e il loro segreto. Pasta tirata a mano ed aromatizzata colorandola con il basilico dell'orto e pomodori Corbarini . Che Pietro coltiva nel suoi pochi metri di terra a Corbara. Appunto.

Maiale nero ancora sulla tavola per il finale con la sua carne sottilmente tagliata poi marinata agli agrumi prima del passaggio al forno. Peperoni con capperi ed olive nere, insalata verde ed applausi in sala per chi riesce a completare il percorso. Prima del caffè uno spiedino di frutta sarà abbinato ad un tortino al cioccolato per un dolce ricordo. Due o tre ore per fare pace con il mondo.

Ventotto euro. Acqua e vino a volontà inclusi.

Facendo la spesa e comprando tutto cio' forse vi costerebbe di più.

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